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Giovedì 9 Maggio 2002 Corriere del Mezzogiorno:“Noi vigili investiti dai motociclisti senza casco“.


Il Caso

“Noi vigili investiti dai motociclisti senza casco”

La denuncia dei sindacati:al Vomero ci aggrediscono se sfolliamo gli ambulanti.A Chiaiano siamo stati accerchiati e picchiati”.


Napoli - Aggressioni, danni alle vetture di servizio e private, minacce: la polizia municipale senza tecnologie e mezzi indispensabili alle nuove mansioni di ordine pubblico è nel mirino della micro-delinquenza. L’Ugl polizie locali ha proclamato lo stato di agitazione e lancia pesanti denunce questa mattina all’antisala dei Baroni col capogruppo di AN Vincenzo Moretto, che ha scritto al Sindaco e all’assessore alla viabilità.

LE AGGRESSIONI – “Da diverso tempo, soprattutto alla periferia della città, si verificano diversi episodi di violenza a danno dei vigili”, denuncia Daniele Minichini segretario territoriale dell’Ugl polizie locali. L’Aggressione più feroce è avvenuta recentemente a Corso Chiaiano, dove una coppia di vigili è stata circondata da cinque persone e pestata davanti agli uffici della circoscrizione.

Successivamente la polizia di Stato riuscì ad individuare i responsabili, denunciati a piede libero.

L’ultimo episodio riguarda una vigilessa, a cui hanno cosparso l’auto privata d’acido per i freni, ieri mattina mentre era nelle immediate adiacenze di via xx settembre, procurandogli quattro milioni di danni. Ancora, ai poliziotti municipali in servizio a Cappella Cangiani e in generale nella zona ospedaliera tra il Monaldi e il Pascale vengono sistematicamente squarciate le ruote delle auto di servizio. Mentre i mercatini rionali del Vomero, Poggioreale e Posillipo sono off-limits per i vigili ostacolati e aggrediti se fanno controlli sugli ambulanti. “Faccio servizio al Vomero – racconta Minichini – e spesso i motociclisti senza casco cercano di investirmi. Quando siamo senza auto o moto d’appoggio fuggono con le targhe coperte con un piede o dal compagno in sella. Ma fosse solo questo non ci preoccuperemmo: in media, due volte al mese i colleghi quasi ci rimettono la pelle. Insomma siamo a livelli preoccupanti, se tagliano ruote e cospargono le nostre auto d’acido cosa altro dobbiamo aspettarci? Vengano presi provvedimenti in collaborazione con le altre forze di polizia oppure l’assessore Esposito, che parla invece di carenza di personale e concorsi,ci fornisca piuttosto i mezzi e le tecnologie necessarie per lavorare”.

CONTROLLI E MEZZI - ”Partendo dai controlli sui tagliandi assicurativi, affidati più all’occhio e alla bravura degli agenti che alle tecnologie, abbiamo individuato tipografie che stampavano falsi a Calvizzano,autorizzati dalla magistratura”. Ma i vigili, ricorda Minichini , non hanno accesso agli archivi del Viminale che consentono controlli in tempo reale sui fermati e sui veicoli.” Se sospettiamo che un veicolo è rubato non riusciamo a fare i controlli, così è per le persone: sono tutti tasselli di un mosaico deficitario che non contrasta affatto , anzi giova al diffondersi dell’illegalità. E soprattutto alle periferie, al confine con i Comuni dell’hinterland, siamo del tutto inadeguati.

Quando il procuratore Cordova dice che in città è più “efficace” lo Stato della camorra,si esprime correttamente”.

LE MULTE – Al 2002 sono prescritte multe per 210 miliardi di lire. Che in parte, in base all’articolo 208 del codice della strada, dovevano essere destinati dall’amministrazione comunale alla tecnologia della polizia municipale : veicoli ,moto,radio o i computerini per la stesura elettronica dei verbali, che sono in dotazione ai vigili di Milano dal 1985. Il Comune non riesce a incassare, “ma noi lavoriamo”,protesta Minichini. L’Ugl propone che i verbali, anziché dalle concessionarie del Comune, siano consegnati a casa dei destinatari da agenti fuori servizio”in modo da impedire trafile e ricorsi, con risparmio per l’utenza e l’amministrazione”.

AN – “I vigili operano nei quartieri a rischio senza mezzi – dice il capogruppo di An al Comune, Vincenzo Moretto – e in balia di una delinquenza feroce. Se uno fa il proprio dovere diventa soggetto a rischio. Anche a Poggioreale, al Vomero, a Monte di Dio, situazioni ben note dove si fa finta di niente. I personaggi che minacciano vanno perseguiti,invece i vigili vengono trasferiti.

Ho chiesto la convocazione di un comitato per la sicurezza”.

Luca Marconi