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Le disposizioni che interessano gli enti territoriali nel decreto mille proroghe convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

La Legge 25 febbraio n. 21/2016, pubblicata nella G.U. n. 47 del 26 febbraio 2016, ha convertito il decreto mille proroghe il quale ha visto aumentare i propri articoli dagli originari 12 ai 25 del testo definitivo.

Di seguito le principali disposizioni che riguardano gli enti locali.

Articolo 1

I commi 9 e 9 bis prevedono la possibilità per le province e le città metropolitane di prorogare, per comprovate necessità, i contratti di lavoro a tempo determinato fino al 31/12/2016.

Il comma 10 conferma per il 2015 la stabilizzazione dei lavoratori LSU dei Comuni della Regione Calabria in caso di mancato rispetto del patto di stabilità, senza l’applicazione di sanzioni.

Il comma 10 quater autorizza per il triennio 2016-2018 i Comuni della Regione Umbria colpiti da terremoti a stipulare contratti di lavoro a tempo determinato peril completamento delle attività di ricostruzione.

Articolo 2

Il comma 2 bis sposta al 31/12/2018 il ripristino delle sezioni distaccate insulari dei tribunali di Ischia, Lipari e Portoferraio.

Articolo 2 ter

Viene ridefinito l’assetto territoriale degli Uffici del Giudice di Pace.

Articolo 4

Il comma 1 proroga per l’anno 2016 le disposizioni del D.L. n.314/2004 che attribuiscono al Prefetto i poteri sostitutivi per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali che non vi abbiano provveduto nei termini.

Il comma 1 bis estende all’anno 2016 la possibilità concessa agli enti territoriali di utilizzare le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione dei mutui e di riacquisto dei titoli obbligazionari emessi senza vincoli di destinazione.

Il comma 4 proroga al 31/12/2016 l’esclusione dall’obbligo di esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti o fino a 3.000 abitanti se appartengono comunità montane.

Il comma 5 proroga al 31/12/2016 il termine previsto per l’utilizzo di risorse già disponibili per le nuove Province di Monza Brianza, Fermo e Barletta/Andria/Trani.

Il comma 6 bis provvede alla ricognizione ed al riparto del Fondo Sperimentale di Riequilibrio delle Province per il 2016.

Articolo 4 bis

Differisce al 2017 il termine per la richiesta di contributi da parte degli enti dissestati.

Articolo 5

Reca proroga al 30 giugno 2016 in materia di beni e attività culturali e di termini per la delimitazione dei distretti turistici da parte delle Regioni.

Articolo 10

Il comma 1 sposta al 30 giugno 2016 il termine entro il quale le Società del Gruppo Equitalia cesseranno di effettuare la riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali dei Comuni e delle società partecipate.

Il comma 1 bis sposta il termine per l’insediamento delle commissioni censuarie e centrale.

Il comma 6 contiene il blocco dell’adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva degli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche.

Il comma 6 bis riapre i termini della procedura di trasferimento dei beni immobili dallo Stato agli enti territoriali.

Articolo 11

Proroga il termine relativo ad interventi emergenziali per i territori di alcune Province di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Articolo 11 bis

Proroga termini in materia ambientale, tra cui l’adozione del programma di rigenerazione del comprensorio Bagnoli-Coroglio.

Fonte: www.finanzaterritoriale.it  

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ATTENTI ALLA PATENTE SE......RUSSATE

Niente più patente di guida per chi soffre di apnee notturne

Chi soffre di apnee notturne non potrà più guidare. Potrà farlo solo se questo disturbo sarà trattato in maniera adeguata e la sonnolenza diurna migliorerà. L’ha deciso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con un decreto del 22 dicembre 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale che ha recepito una direttiva europea.

La sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSAS), classificabile come un disturbo del sonno, può infatti causare dei colpi di sonno alla guida, un vero e proprio pericolo per la sicurezza stradale pubblica. Qualche anno fa l’Aci stimava un rischio di provocare un incidente stradale maggiore fino a sette volte per le persone interessate da questa condizione.

“La patente di guida – si legge nel decreto ministeriale – non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.

Rilevante, però, il trattamento della sindrome delle apnee notturne

“La commissione medica locale può autorizzare alla guida i soggetti affetti da sindrome da apnee ostruttive notturne moderate o gravi che dimostrino un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche”, specifica il ministero.

(Per approfondire leggi qui: Colpi di sonno in auto, colpa delle apnee notturne)

Ma cosa si intende per “apnee notturne”? «L’apnea è un’interruzione non consapevole della normale respirazione e comporta un sonno poco riposante. Durante l’apnea vi è infatti un risveglio cerebrale non consapevole e un sovraccarico cardiaco perché il cuore deve aumentare il proprio lavoro per garantire apporto di ossigeno in periferia. Al sonno poco riposante corrisponde un aumento della stanchezza diurna che può essere un fattore limitante le proprie performance intellettive», spiega il dottorLuca Malvezzi, otorinolaringoiatra dell’ospedale Humanitas.

Quali sono i trattamenti per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno?

«Nell’immediato, in particolare nei soggetti con OSAS di grado grave o severo, nonché dei pazienti con apnee centrali – aggiunge – l’unica soluzione è la C-PAP, un’apparecchiatura che spinge ossigeno a pressione positiva nelle alte vie aeree impedendone il collabimento e quindi l’apnea».

(Per approfondire leggi qui: Dormi male? Forse è colpa di una malattia)

Con quali conseguenze? «Il paziente è protetto fin da subito dalle situazioni sfavorevoli correlate al disturbo del sonno e può proiettarsi nel futuro prendendosi il tempo di lavorare sul peso corporeo e sull’aumento dell’attività fisica (aerobica), e acquisendo un nuovo stile di vita», conclude lo specialista.

Fonte: http://www.humanitasalute.it/prima-pagina-ed-eventi/43410-niente-piu-patente-di-guida-per-chi-soffre-di-apnee-notturne/

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I Comuni di MILANO e NAPOLI non vogliono far funzionare il C.U.G

I “Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (G.U. n.134 dell'11/6/2011 e art. 21 legge “Brunetta” 4/11/2010, n. 183 )  assumono tutte le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai Comitati per le Pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing e rappresentano un interlocutore unico, più .............. Clicca qui per leggere il Comunicato Lipol : I Comuni di Milano e Napoli non vogliono far funzionare il CUG 
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